Nel mondo dell’Inbound Marketing le Landing Page sono uno strumento davvero incisivo per poter convincere i lettori ad entrare in contatto con la propria azienda. Si tratta di “pagine d’atterraggio” alle quali l’utente arriva cliccando su una call to action che trova on line, come ad esempio una frase contenuta nella pagina di un sito web, in un annuncio su Google o in un post pubblicato su un Social Network, e in esse può avere maggiori informazioni e ricevere l’offerta proposta in cambio di dati personali come il proprio indirizzo mail, nome e numero di telefono, abitudini di acquisto,…Grazie alle Landing Page, quindi, le aziende possono raccogliere dati personali e comportamenti dei propri clienti, a condizione però che la pagina d’atterraggio sia ben costruita e finalizzata ad un obiettivo ben specifico. Ecco dunque come poter realizzare Landing Page efficaci che possono portarti realmente contatti utili.  

Come deve essere una Landing page?

Una Landing Page deve essere coinvolgente ed esplicativa, mirare all’obiettivo e convincere l’utente a compilare un form di contatto per lasciare i propri dati in cambio di un’offerta. Per far questo deve quindi essere costruita con cura e presentare elementi precisi in grado di spingere gli utenti all’azione.

Ecco in breve cosa una Landing Page di successo deve avere e cosa no per essere efficace:

  • Un form di contatto dove gli utenti possono lasciare i propri dati in cambio di un’offerta specifica.
  • Una call to action che spiega cosa accade nel momento in cui l’utente compila il form di contatto, ad esempio “Compila il form e riceverai una mail con un buono spesa” oppure “Potrai scaricare la miniguida gratuita”.    
  • Testi, immagini ed eventualmente video che spiegano l’offerta proposta e i vantaggi che essa può dare al lettore.  
  • Logo e footer aziendale. Sebbene i puristi dell’Inbound Marketing propongano Landing Page pulite, con testi scritti su sfondo bianco per ridurre al minimo le distrazioni, in Yourbiz crediamo che l’utente abbia bisogno di sapere con che azienda sta per entrare in contatto, per questo riteniamo che sia utile inserire un footer con logo aziendale, dati societari e link al sito web ufficiale.

Cosa non deve avere una Landing Page?

  • Un menu di navigazione in alto. Il menu di navigazione tipico dei siti web, infatti, distrae l’utente portandolo a navigare nel sito e togliendo la sua attenzione dall’obbiettivo della Landing Page, ovvero compilare il form di contatto.
  • Richieste di azione fumose, che pretendono di avere molti dati da parte dell’utente (nome, cognome, numero di telefono, mail, indirizzo, ruolo aziendale, titolo di studio, come ci hai conosciuto, perché vuoi essere contattato, qual è la tua richiesta,…) senza dare in cambio offerte tangibili e ponderate.
  • Informazioni troppo generiche che non permettono all’utente di capire in cosa consiste l’offerta proposta.
  • Logo e informazioni aziendali troppo invasive, magari poste in alto e/o a caratteri cubitali, che portano l’utente a distrarsi. 

Quali informazioni puoi ricevere da una Landing Page?

La Landing Page ti permette di avere informazioni utili sul tuo cliente, ma il tipo e la quantità di informazioni che puoi richiedere dipende dal momento del Buyer’s Journey in cui si trova la tua Buyer Persona.

Nelle prime fasi di contatto con i tuoi potenziali clienti, infatti, puoi richiedere nome, cognome e mail,  non di più. All’inizio, infatti, il tuo potenziale cliente ti conosce a malapena, sa che ha un bisogno e che il tuo prodotto potrebbe soddisfarlo, ma è ancora nella fase di considerazione delle varie opportunità che il mercato gli propone, per questo non vuole “legarsi” troppo ad un’azienda e richiedere più informazioni del dovuto può portarlo a “scappare” dalla tua Landing Page.  Più si va avanti nelle fasi del processo di acquisto e nella reciproca conoscenza tra te e il tuo potenziale cliente, più le informazioni che puoi richiedere sono maggiori: numero di telefono e indirizzo, ruolo aziendale, informazioni sui consumi,…

Inoltre, la qualità e la quantità di informazioni che richiedi deve essere ponderata all’offerta che proponi e lo scambio deve essere alla pari. Se offri un buono acquisto di 5 Euro su una spesa di 100 Euro, chiedere un indirizzo mail basta e avanza, se invece offri un coupon del 25% puoi osare e chiedere anche qualche dato personale in più, come un indirizzo fisico al quale recapitare il buono spesa cartaceo, e così via.

All’aumentare del guadagno per il potenziale acquirente aumentano anche le informazioni che puoi permetterti di richiedere.

Come analizzare l’efficacia di una Landing Page?

Per ottenere il massimo dalla propria Landing Page bisogna valutarne l’efficacia in itinere. Non sempre la Landing Page che hai creato otterrà il giusto successo al primo click, per questo è importante analizzare le sue performance e ottimizzarla di continuo per far sì che si possa entrare in contatto con un numero sempre maggiore di potenziali clienti. Per monitorare l’andamento di una Landing Page e migliorare il suo appeal in tempo reale, il nostro consiglio è sempre quello di costruire le proprie Landing Page su piattaforme di marketing automation come Hubspot che permette di dar vita a pagine d’atterraggio in modo facile ed intuitivo, ma soprattutto di verificare la loro efficacia e ottimizzarle in corso d’opera per attrarre sempre più lettori.

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