Sondaggi online: dieci piccoli consigli per costruire un questionario

Scritto da Yourbiz Staff in Guide pratiche da scaricare

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Stai costruendo un sondaggio online per i tuoi utenti e sei alla ricerca di qualche consiglio? In questo articolo ti fornisco qualche suggerimento per migliorare le performance dei questionari, sia in termini di tasso di risposta che di qualità dei dati per l’analisi.

Non c’è miglior cosa di chiedere direttamente agli utenti informazioni sul tuo business, per ottenere dati qualificati e profondi che possono aiutarti a collezionare dati strategici sulla tua azienda e, di conseguenza, apportare delle migliorie che ti permettono di aumentare vendite e fatturato.

I sondaggi online: dati di qualità a costo zero

Sto parlando dei sondaggi online, il mezzo che ti permette con grande facilità e a costo zero di affiancare dati qualitativi alle altre fonti di informazioni in tuo possesso, più “fredde” e numeriche (un esempio è Google Analytics, la piattaforma di monitoraggio dati che raccoglie numeri dal tuo sito web).

Per costruire un questionario su internet, ti sono sufficienti due elementi tecnologici:

  • Una piattaforma di costruzione dei questionari: ce ne sono tante, ma le più diffuse sono Google Forms e SurveyMonkey, entrambe gratuite e molto efficienti.
  • Un database di contatti cui inviare il questionario: puoi utilizzare le e-mail che hai raccolto per l’invio di comunicazioni commerciali (newsletter e e-mail promozionali), oppure proporre il sondaggio agli utenti che stanno navigando il tuo sito web in tempo reale, utilizzando strumenti a pagamento come Hotjar.

A questo, devi chiaramente aggiungere la competenza strategica nella costruzione del sondaggio online, che deve partire da uno più obiettivi specifici e articolarsi in una serie di domande volte a soddisfare questi obiettivi di partenza.

Due target fondamentali: tasso di risposta e qualità dei dati

Chiaramente, gli utenti che ricevono il questionario… devono rispondere! Molto importante, in questo senso, è il tasso di risposta che otterrai sul totale degli invii. Al di là degli incentivi materiali o immateriali che puoi utilizzare per stimolare la risposta (per esempio, un codice sconto o un gadget), avere un questionario ben strutturato e coinvolgente per l’utente può aumentare vertiginosamente il tasso di risposta.

Allo stesso tempo, i dati che otterrai dal sondaggio su internet devono essere utili per le analisi successive: anche e soprattutto in questo senso, costruire un buon questionario è fondamentale.

In questo articolo, ti fornisco qualche dritta proprio per conseguire questi due obiettivi fondamentali, aumentando le performance dei tuoi sondaggi online. Gli elementi che ti propongo riguardano sia la fase strategica, che la fase operativa di costruzione del questionario.

Dieci consigli per aumentare le performance

1 – Definire (molto bene) gli obiettivi

Un sondaggio online non ti darà grandi soddisfazioni se non fissi con chiarezza l’obiettivo o gli obiettivi che vuoi conseguire. Quindi, fissali bene su carta e struttura il questionario in base a quello che vuoi raggiungere. Se, per esempio, vuoi capire come mai nuovo prodotto che hai lanciato non sta vendendo, concentrati unicamente su quell’obiettivo, abbracciando l’argomento a tutto tondo.

2 – Introdurre l’argomento con discrezione

Soprattutto se si tratta di argomenti delicati o poco familiari, introduci l’argomento con semplicità e chiarezza. Partire a bomba con “Hai mai considerato un investimento nel fotovoltaico?” non è la mossa corretta: qualcuno potrebbe non conoscere l’argomento al cento per cento. Inserisci una piccola descrizione, con le finalità del sondaggio online, e poni qualche domanda introduttiva per mettere a proprio agio il tuo cliente.

3 – Domande aperte contro domande chiuse

Non c’è una risposta standard: le domande aperte e le domande chiuse vanno usate in situazioni differenti. Una domanda aperta, ovvero con la risposta a discrezione dell’utente, permette di ottenere dati più variegati e profondi ed è quindi utile per argomenti che vuoi approfondire o su cui hai poche idee. Una domanda chiusa, con le risposte prefissate, è invece la scelta più azzeccata per analizzare con velocità i dati e ottenere conferme su un’idea già analizzata.

4 – Utilizza le scale

Tra il bianco e il nero, ci sono tante sfumature di grigio. Per questo, una risposta “sì” o “no” spesso non è la più azzeccata per analizzare i dati. In questo senso, è possibile utilizzare le scale di Likert, ovvero le risposte che prevedono una gradazione dal “molto d’accordo” al “per niente d’accordo”, passando per cinque o sette gradi intermedi.

 

5 – Il lessico da utilizzare nelle domande

Semplice, veloce e intuitivo. L’utente non deve sentirsi spaesato, né ignorante. Il rischio della chiusura del questionario è altissimo e non ci si può permettere di perdersi una potenziale risposta. Quindi, devi essere accomodante e utilizzare un lessico familiare.

6 – Evitare i bias

I bias sono gli errori psicologici che compiamo a causa di stimoli interni o esterni che influenzano il nostro cervello. Se ti dico “Quanti abitanti ha New York, più o meno di 20 milioni?”, sarai portato – nella maggior parte dei casi – a ritenere che ne abbia tra i 15 e i 30 milioni. Sbaglio? Invece, ne ha solo 8,5 milioni. Questo è un tipico fenomeno di ancoraggio, che se riportato nelle domande può portare ad un’analisi dati erronea.

7 – Affrontare domande troppo personali

Le domande troppo personali, se inevitabili (il tuo obiettivo è proprio quello), sono da trattare con molta attenzione. Inutile dire che affrontarle con leggerezza può portare l’utente ad abbandonare il questionario, o peggio a dare una risposta “desiderabile” solo per apparire bene agli occhi dell’intervistatore. Anche se il sondaggio è anonimo. Per questo, utilizza delle formule accomodanti come: “Certe persone utilizzano farmaci per aumentare le performance sul lavoro. Hai mai pensato di utilizzare dei farmaci a questo scopo?” e poi, alla domanda successiva, “Lo hai mai fatto?”.

8 – Segmentare l’utente

Spesso, può essere utile segmentare gli utenti che rispondono al tuo questionario, per esempio per genere, età o altri fattori demografici o di interesse. Chiedere queste informazioni nella prima sezione del questionario online, tuttavia, può spaventare l’utente o annoiarlo, diminuendo il tasso di risposta. È quindi una buona pratica inserire questo tipo di domande nella parte conclusiva.

9 – Analisi quantitativa e qualitativa

A seconda della dimensione e complessità del questionario online, puoi analizzare i dati che ottieni dai risultati con processi quantitativi o qualitativi. Nel primo caso, si parte dalle domande chiuse per studiare i dati numerici e strutturati. I dati qualitativi sono invece quelli che permettono di entrare in maggiore profondità sulle risposte, ma chiaramente richiedono un tempo notevolmente più grande per l’analisi.

10 – Dai risultati all’azione

Non lasciare che i questionari e i risultati ottenuti rimangano vuoti e inascoltati. Lavora sugli elementi che emergono e fatti trasportare verso azioni concrete ed effettive. Se ascolti i tuoi utenti, i tuoi utenti potranno trasformare il tuo business in meglio.

Ottimizzare i sondaggi online: alcune conclusioni

In questo articolo ti ho descritto l’importanza dei sondaggi online e alcune opportunità per ottimizzarne la resa, in termini di tasso di risposta e di qualità dei risultati.

Le performance possono essere ottenute a partire dagli obiettivi, fino alla stesura operativa della struttura e delle domande del questionario (introduzione, sezione centrale, conclusione), per poi arrivare all’azione, quella che effettivamente muove i sondaggi online e che è necessaria per completare il processo.

Hai altre domande sulla costruzione di questionari online?
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A presto!

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