Prodotti italiani più richiesti all’estero: quali sono? Come venderli?

Scritto da Yourbiz Staff in Internazionalizzazione

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Per scoprire quali sono i prodotti italiani più richiesti all’estero, puoi consultare 2 archivi di informazioni raccolte da Google. Ti spieghiamo come utilizzarli per promuovere il tuo brand nei Paesi giusti, al momento giusto, e stanare i tuoi potenziali clienti internazionali.

Quando un inglese o un francese pensano al Made in Italy, pensano pasta, vino e sfilate di moda. Ma noi sappiamo bene che c’è anche altro: hai idea di quali siano i prodotti italiani più richiesti all’estero? Abbiamo fatto una breve ricerca e oggi ti proponiamo un elenco dei prodotti nostrani più apprezzati in Europa, America e Asia.

Non solo, ti spieghiamo anche come utilizzare Internet per esportare il tuo brand e i tuoi prodotti.

  1. Scova le tendenze di import-export in un dato Paese
  2. Valuta le chances del tuo prodotto
  3. Vendi l’eccellenza italiana all’estero con il web marketing internazionale.

 

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Il Made in Italy nel mondo: abbigliamento, automazione, arredamento, alimentare

I 4 settori in cui registriamo i più alti tassi di esportazione sono quelli della moda, dell’automazione meccanica, dell’arredo-casa e dell’agroalimentare. Non solo vino e pasta tra i prodotti più richiesti all’estero, ma anche design, progettazione e prodotti dell’industria pesante.

  • Abbigliamento: la moda italiana è un punto di riferimento a livello mondiale, si sa. Stilisti come Armani, Valentino, Gucci, Prada, Dolce&Gabbana, Fendi, Versace, Moschino, Ferragamo hanno il loro nutrito seguito un po’ ovunque. Anche i produttori di orologi e occhiali, specialmente se frutto di lavorazioni artigianali, vantano una schiera fedele di clienti internazionali.
     
  • Automazione: le case automobilistiche e motociclistiche, ma anche i produttori storici di biciclette, sfornano prodotti molto richiesti oltreconfine. Alcuni brand rappresentano il vero e proprio lusso italiano esportato in tutto il mondo, sfoggiato dai clienti più facoltosi. Basta pensare alle Fiat, alle Ferrari, alle Lamborghini, o alla Piaggio e alla Ducati per le moto, la Bianchi per le biciclette.
     
  • Arredamento: mobili di design e complementi di edilizia, sono queste i 2 prodotti di arredamento più esportati. Mobili in stile antico, mobili contemporanei, per la casa o per l’ufficio, sono la specialità di brand come Guzzini e Alessi. Le nostre piastrelle in ceramica sono prodotti di grande valore e, grazie alla funzionalità unita all’estetica, oggetto del desiderio di molti Paesi.
     
  • Alimentare: l’attenzione alle materie prime e la cura del processo produttivo rendono i nostri formaggi (Gorgonzola, Grana Padano, Parmigiano Reggiano e Pecorino in primis), i nostri salumi (Prosciutto di Parma in testa) e il nostro vino alimenti amati dall’intera popolazione mondiale. Per non parlare della pasta, simbolo del nostro Paese e vertice della piramide dell’export italiano.
     

 

2 database di Google per scoprire i prodotti italiani più richiesti all’estero

Ovviamente, non sono solo questi i prodotti italiani acquistati dai Paesi stranieri. Il Made in Italy apprezzato in Europa, America e Asia (pensa alla Cina!) comprende molte altre categorie di beni e servizi.

Vorresti fare una ricerca per capire se il tuo prodotto è richiesto all’estero?

Vuoi capire se hai qualche possibilità di esportare il tuo brand sfruttando Internet e un sito web?

Un buon punto di partenza per la tua ricerca lo fornisce Google: Global Market Finder e Google Trends ti permettono di sondare il terreno, analizzando i dati sulle ricerche più digitate su Google in un dato Paese, al comportamento e alle modalità d’acquisto tipici di quella popolazione, ai trend di crescita e decrescita dei consumi.

Global Market Finder: il numero di ricerche mensili di una keyword

Google ha confezionato un gigantesco database che raccoglie le informazioni relative alle ricerche online effettuate da ogni punto del pianeta: riesci a pensare a una via più rapida per scoprire i prodotti italiani più richiesti all’estero?

Digitando nella stringa di ricerca del Market Finder la parola (detta “keyword”) che descrive al tuo prodotto, il tool restituisce questi dati:

  • Una classifica dei Paesi dove la keyword è più cercata
  • Il numero di ricerche mensili
  • La competitività della keyword
  • Il costo di una possibile campagna pay per click.

Vuoi sapere se una stampante laser è un prodotto particolarmente ambito in un Paese? Non ti resta che digitare la keyword e verificare i dati. Ovviamente, le informazioni ottenute non sono da interpretare in modo assoluto: vanno prese come linee guida da cui partire per restringere il campo.

 

 

Google Trends: la stagionalità dei consumi online

Per integrare i dati che parlano dei prodotti italiani più richiesti all’estero, puoi utilizzare Google Trends: infatti, se il Market Finder ti suggerisce dove esportare un prodotto, il secondo serve per capire quando spingere il prodotto.

Trends fornisce una serie di insight relativi alle stagionalità del mercato, grazie all’analisi dei trend di ricerca su Google: ti permette di capire in quale periodo di tempo (giorni, mesi, anni) il tuo prodotto è più richiesto, ossia quando la keyword è stata più ricercata su Google o citata negli spazi di discussione virtuali.

Puoi scoprire quando si verificano i picchi di domanda e quando, invece, non c’è trippa per gatti. E simulare realistiche previsioni sugli andamenti futuri: conoscendo i periodi di maggior popolarità della tua keyword, puoi anche impostare una strategia di web marketing internazionale mirata, senza sprechi di risorse.

 

 

Promuovi il tuo prodotto all’estero: 2 tecniche di web marketing

Una ricerca di questo tipo, relativa alle aree geografiche interessate al tuo prodotto, o servizio, e ai loro trend di consumo, è solo il punto di partenza per una strategia di web marketing.

I prodotti italiani più richiesti all’estero possono essere promossi e fatti conoscere tramite varie tecniche di marketing online che, coordinate, costituiscono una strategia: un sito web, il content marketing, social media marketing, un piano SEO, la pubblicità pay per click. Oggi ne presento solo 2: una garantisce risultati a breve termine, l’altra assicura risultati progressivi ma più lenti.

  • SEO - a lungo termine. Include tutte le attività di ottimizzazione del tuo sito web, finalizzate a farti trovare: ciò significa far sì che il tuo sito appaia tra le prime posizioni nella pagina dei risultati di Google quando un utente fa una ricerca collegata al tuo prodotto. Significa che se vuoi esportare in Spagna i tuoi profilati in alluminio, quando un’azienda spagnola cerca “perfiles de aluminio” su Google il tuo sito deve apparire in cima alla pagina dei risultati.
     
  • AdWords - a breve termine. Consiste in campagne di pubblicità a pagamento, ovvero annunci e inserzioni ad hoc confezionati sfruttando la piattaforma specifica offerta da Google, AdWords appunto. Selezionando accuratamente il target demografico e geografico, hai la certezza che, quando qualcuno cerca “perfiles de aluminio” su Google, il tuo annuncio appare ancora prima dei risultati organici (cioè quelli non a pagamento).

 

Vorresti saperne di più su come vendere i prodotti italiani più richiesti all’estero sfruttando le potenzialità del Web?

Scarica il nostro ebook gratuito: "Come vendere all'estero nel modo giusto: la guida (molto pratica e poco teorica) per imprese B2B."

 

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