Metodi di pagamento per e-commerce: una panoramica

Scritto da Yourbiz Staff in Idee vincenti

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Hai un negozio online e vorresti approfondire le modalità di pagamento che puoi rendere disponibili ai tuoi potenziali clienti? Scopri di più nel nostro articolo!

Le recenti statistiche rese disponibili da Alkemy, e riprese tra gli altri da un ottimo articolo de Il Sole 24 Ore, evidenziano una serie di dati interessanti sui negozi online in Italia.

Tra questi, un posto di rilievo è occupato certamente dai numeri sui metodi di pagamento per gli e-commerce, che meritano una riflessione a sé. In questo articolo, riflettiamo sulle principali modalità di evasione dell’ordine da parte dei consumatori digitali italiani, con qualche suggerimento interessante per chi gestisce e vuole ottimizzare un e-commerce!

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I principali metodi di pagamento online in Italia

Non è forse del tutto un luogo comune, quello che vuole gli acquirenti online in Italia ancora un po’ retrò rispetto ai corrispettivi tedeschi, inglesi, americani. I comportamenti di consumo sugli e-commerce sono infatti legati spesso a logiche più tradizionali, come quelle del ritiro in negozio o del pagamento in contanti direttamente al corriere di spedizione.

È probabile che questo sia dovuto a una certa ritrosia dell’italiano nel compiere un acquisto online, e nella paura di essere truffati, giustificata da casi perennemente frequenti dei “pacchi” su siti web minori, ma anche da acquirenti non referenziati su Amazon o eBay.

In ogni caso, le statistiche presentate da Alkemy evidenziano un utilizzo decisamente maggiore del pagamento in contrassegno, rispetto alle altre nazioni occidentali. A farla da padrone rimane comunque la transazione online, via PayPal e carta di credito.

Di seguito, descriviamo i tre principali metodi di pagamento online in Italia, che non puoi proprio permetterti di trascurare se hai un negozio e-commerce.

Carta di credito

Il primato, con oltre il 43% delle transazioni, spetta alle carte di credito, che vengono comunemente utilizzate dagli acquirenti italiani sugli e-commerce.

Tutte le principali banche italiane hanno adottato negli anni sistemi di pagamento virtuali, che possono essere attivati su richiesta per l’e-commerce. Il POS virtuale così ottenuto viene integrato al sito web, con una serie di passaggi piuttosto semplici: la banca tratterrà una percentuale del pagamento, per l’utilizzo del servizio.

Il consiglio è ovviamente quello di attivare un POS virtuale sul negozio online, da ricercare tra le alternative non solamente per il miglior prezzo, ma anche e soprattutto per la compatibilità con i principali circuiti: VISA, Mastercard, ma anche American Express, Diners, PostePay (utilizzata soprattutto dai giovanissimi) e via dicendo. Scegli un fornitore affidabile, con supporto tecnico facilmente disponibile.

PayPal

Chi non conosce PayPal, al giorno d’oggi? Considerato dai più uno dei metodi di pagamento più semplici e immediati, è diventato sinonimo di sicurezza e velocità della transazione.

È anche per questo motivo, probabilmente, che il 35% circa dei consumatori sceglie il wallet virtuale come modalità di pagamento online in Italia. Anche in questo caso, l’implementazione è molto veloce (con un ambiente di sviluppo sicuro e developer-friendly): PayPal tratterrà una percentuale fissa e variabile su ogni transazione, in base al contratto stipulato.

Il suggerimento strategico per gli e-commerce manager è quello non solo di rendere disponibile PayPal come modalità di pagamento, ma di attivare anche il fast check-out, il pulsantino che la piattaforma rende disponibile per evadere il pagamento in quattro e quattr’otto. L’aumento del tasso di conversione è assicurato, ma confrontati comunque con il reparto amministrativo: il fast check-out non registra alcuni dati, passaggio che potrebbe essere noioso o laborioso per chi lavora nella contabilità (e per il cliente stesso, che dovrà essere ricontattato).

Contrassegno

Il terzo must-have per un e-commerce in Italia, lo abbiamo detto, è il pagamento in contrassegno. Pensa che ben il 17% degli acquirenti online del nostro Paese predilige questo metodo. E, drizza bene le antenne, in alcune Province si avvicina al 50% (!), soprattutto nel Sud Italia.

Scegli un corriere per la spedizione che fornisca questo servizio, e proponilo ai tuoi clienti. La maggior parte non è sorpresa dal vedere un sovrapprezzo online (dai 3 ai 7 euro, di norma), considerato il pagamento ulteriore che il venditore deve all’azienda di spedizioni.

Idee per metodi di pagamento alternativi

Chiaramente, i tre elencati, pur coprendo il 95% delle transazioni e-commerce in Italia, non sono gli unici pagamenti disponibili, sia nel mondo B2B che in quello B2C. Di seguito, trovi alcune idee che puoi implementare sul negozio online, e che possono aiutarti a fornire un servizio alternativo ai tuoi clienti potenziali, distinguendoti dalla concorrenza.

Bonifico bancario

È vero, è una gatta da pelare: l’ordine parte, le referenze in magazzino rimangono ferme, e poi il cliente non completa il pagamento (succede nel 20-30% dei casi)… e si riparte da capo!

Tuttavia, il bonifico bancario anticipato è un metodo di pagamento che è ancora largamente utilizzato in Italia, soprattutto da una fascia più anziana della popolazione digitale. Puoi quindi proporlo sul negozio online, con due accorgimenti:

  • Prevedi un automatismo di e-mail marketing che avvisi chi non ha ancora evaso il pagamento dopo 3-5 giorni, per cercare di recupere l’ordine. Se la transazione non viene conclusa entro un paio di giorni, prevedi l’annullamento dell’ordine: le referenze in magazzino saranno libere di circolare.
  • Dai un’occhiata alle nuove piattaforme di bonifico bancario immediato (come Sofort), che stanno nascendo in tutto il mondo e forniscono un servizio molto similare a quello dei POS virtuali, evitando il tempo di evasione da parte dell’utente finale.

Finanziamento

Diversi servizi online, su tutti Findomestic, offrono un servizio di finanziamento: il cliente digita le rate che intende saldare, e in pochi giorni viene fornita una risposta di fattibilità.

Se offri beni di alto valore, l’opzione di pagamento è particolarmente indicata: non tutti i potenziali acquirenti hanno immediata disponbilità economica, e potrebbero gradire la rateizzazione. Inoltre, la maggior parte degli e-commerce non fornisce questo servizio, dunque potresti distinguerti dai concorrenti.

Aggregatori di pagamento

È vero, solo qualche simpatico early adopter utilizza forme di pagamento come IDeal, Yandex Pay, Qiwi, Alipay, Amazon Payments e simili. Eppure, tutte queste piattaforme online, messe insieme, possono rappresentare un volume interessante di transazioni.

Studia il tuo cliente (con sondaggi, interviste, focus group, online surveys) e cerca di capire se vi sono modalità più utilizzate di altre. In caso contrario, una buona soluzione potrebbe essere rappresentata da un aggregatore di pagamento, come Gestpay o Multisafepay.

Punto di forza è ovviamente la multicanalità e la versatilità (includono spesso anche PayPal), dall’altro canto i costi sono spesso fuori mercato rispetto alle tradizionali modalità di pagamento.

Satispay

In ultimo introduciamo Satispay, la startup tutta italiana che permette di inviare denaro ai propri contatti (e ai negozi convenzionati) con costi minimi per l’esercente, e che rappresenta probabilmente uno dei metodi più innovativi di pagamento allo stato attuale.

Al momento, Satispay non presenta grosse opportunità di integrazione con le piattaforme e-commerce (che speriamo arrivino a breve!), ma può essere utilizzata come una sorta di “bonifico bancario”: l’utente procedere al pagamento sulla app e, successivamente, viene gestito manualmente il cambio d’ordine. In attesa di tempi migliori!

Conclusioni sui metodi di pagamento per e-commerce

In questo articolo, abbiamo presentato le principali modalità di pagamento per i negozi online, che risultano quasi obbligatori per ricevere ordini sul negozio virtuale: carta di credito, PayPal e contrassegno. Di questi, abbiamo osservato e discusso punti di forza e di debolezza.

Dopodiché, abbiamo introdotto alcune opportunità più particolari di pagamento, che utilizzano pochi negozi online, e che proprio per questo possono risultare un differenziale rilevante:

  • Bonifico bancario anticipato o immediato
  • Finanziamento
  • Aggregatori di pagamento
  • App innovative come Satispay

A te la scelta!

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