Google AdWords all'estero per aziende B2B: linee guida per punteggi di qualità migliori ed un errore da evitare

Scritto da Yourbiz Staff in Internazionalizzazione

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Quali sono le istruzioni da seguire per far fruttare le tue campagne di Google AdWords all’estero? Scopriamole insieme, analizzando le azioni corrette che fanno aumentare il Quality Score dei tuoi annunci e massimizzano il ROI. In più, ti spieghiamo come evitare un errore molto comune.

Le campagne pubblicitarie di Google AdWords all’estero sono sicuramente uno dei modi più rapidi ed efficaci per ottenere conversioni. Eppure, le variabili in gioco sono tante: la lingua, la cultura, il comportamento d’acquisto, le abitudini del pubblico straniero a cui ti rivolgi. Per questo motivo, se non pianifichi con acutezza tutte le tue campagne, rischi di investire soldi senza però guadagnare abbastanza.

In questo articolo ti spieghiamo come ottenere punteggi di qualità migliori su Google AdWords, e in particolare parliamo di 3 fattori:

  • La localizzazione delle parole chiave
  • La ripetizione della keyword principale in tutti i contenuti testuali
  • Il targeting geografico.

Oltre alle linee guida, ti sveliamo anche un errore abbastanza diffuso ma facilmente evitabile.

Prima regola per le campagne AdWords all’estero: mai tradurre le keyword alla lettera

Per attivare una campagna AdWords efficace anche nei mercati internazionali, è fondamentale tradurre le keyword tenendo presente le logiche e i criteri della pubblicità su Google. Fare una traduzione letterale delle parole chiave non basta a garantire buoni punteggi di qualità, e quando il punteggio è basso, il CPC aumenta rapidamente: il budget giornaliero della campagna si esaurisce rapidamente ma senza portare il numero sperato di click.

In questi casi, ricreare la campagna nella lingua necessaria è la cosa migliore da fare. Non solo, quando si traducono parole chiave per Google, bisogna sempre considerare il contesto culturale: il modo di cercare cambia da paese a paese quindi, in sostanza, bisogna tradurre meno e fare più attenzione alla pertinenza.

Una buona traduzione si compone sia della trasposizione del testo in un’altra lingua, sia della sua localizzazione, con attenzione alla cultura, alle usanze e ai valori propri della nazione di destinazione. È una questione meno linguistica e più culturale.

Un ottimo modo per localizzare le keyword degli annunci di AdWords è sfruttare il Keyword Planner: inserendo nel Planner le keyword semplicemente tradotte, si otterrà un elenco di parole chiave correlate. Valutando le varianti e i loro volumi di traffico, è più facile stilare un nuovo elenco di keyword, originario in lingua.

In questo modo, troverai anche sinonimi o altre espressioni che gli utenti stranieri usano di più per effettuare le loro ricerche su Google, e sarai sicuro di riuscire ad intercettare le loro query.

 

Come inserire le keyword per avere un punteggio di qualità più alto

Il punteggio di qualità è la funzione che rende Google AdWords uno strumento così apprezzato: è proprio il Quality Score, infatti, che ti permette di ottenere un ranking degli annunci più elevato spendendo meno dei tuoi competitor.

Questo punteggio è espresso in funzione della rilevanza delle keyword, degli annunci e delle landing page: più Google riterrà questi elementi rilevanti per gli utenti, maggiore sarà il tuo punteggio.

Quali sono i fattori che il Quality Score? Non tutti sono noti, ma alcuni sì, ad esempio:

  • La pertinenza dell’annuncio, che valuta quanto un annuncio sia specifico per la parola chiave presente nel gruppo di annunci
  • La qualità della pagina di destinazione, calcolata in termini di rilevanza, usabilità e trasparenza.

Sono importanti poi i rapporti di pertinenza tra gli elementi:

  • Pertinenza keyword-annuncio
  • Pertinenza keyword-ricerca (quanto è pertinente la parola chiave rispetto alle ricerche degli utenti?)
  • Pertinenza annuncio-ricerca.

Visti tutti i rapporti in gioco, è fondamentale utilizzare sempre la stessa keyword nella campagna, nell’annuncio e nella landing page: questa coerenza influisce positivamente sul punteggio, abbassando il CPC di ogni annuncio AdWords all’estero.

Impostare il giusto target geografico

Se utilizzi Google AdWords all’estero, è d’obbligo un focus particolare sull’opzione di targeting geografico. Cosa è? Semplice, è la funzione che ti permette di impostare l’area geografica nella quale vuoi che il tuo annuncio appaia: uno o più Paesi, una regione o in una città specifica, ecc.

Con l’opzione di targeting geografico concentri la pubblicità nelle aree in cui sai di poter trovare i tuoi potenziali clienti, ed escludi invece le zone dove non troveresti utenti interessati. Un’ ottima strategia, quindi, per incrementare il ROI.

Un errore molto comune, quando si impostano campagne pubblicitarie con target geografico internazionale, è cercare di visualizzare i propri annunci connettendosi dall’Italia o facendo una ricerca su Google.it. Se hai provato anche tu, probabilmente sarai rimasto deluso non vedendo nulla: se ci rifletti, però, è più che logico. Impostando come target geografico un Paese estero, il tuo annuncio apparirà solo lì, e non agli utenti connessi dall’Italia!

 

E allora come puoi visualizzare i tuoi annunci AdWords all’estero?

Per visualizzare un’anteprima dei tuoi annunci con target extra-italiano, puoi usare 2 strumenti semplicissimi: ISearchFrom e l’Ad Preview Tool di Google.

  • Su I Search From, puoi simulare l’utilizzo di Google Search da un altro Paese o da un device diverso, impostando anche la lingua desiderata e molte altre opzioni personalizzate. Se i tuoi annunci sono targettizzati per la Francia, ad esempio, puoi simulare di essere in terra francese e vedere come essi appaiono agli utenti.
  • Anchel'Ad Preview di Google ti consente di vedere l’anteprima dell’annuncio selezionando località, lingua, dispositivo e dominio.

 

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