Giorgio Autore (1)
Scritto da Giorgio Nicoli
13 settembre 2017
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Hai aperto un blog e cerchi consigli per scrivere un articolo a regola d’arte? Oggi ti suggerisco dieci passi fondamentali per scrivere articoli online non solo interessanti per chi li legge, ma anche dotati di una marcia in più per posizionarsi nelle prime pagine dei motori di ricerca

Aprire un blog aziendale rappresenta un’opportunità unica per il business, anche se spesso sottovalutata: uno strumento semplice come l’articolo di un blog può infatti aumentare considerevolmente il traffico verso il proprio sito internet e il tasso di conversione degli utenti, dando un contributo considerevole al fatturato aziendale. Come?

Un articolo convincente riesce in primo luogo a calamitare l’attenzione di chi lo legge, fornendogli spunti e suggerimenti che possono condurlo all’approfondimento dei tuoi prodotti e, in alcuni casi, all’acquisto. Ma non solo: scrivere un articolo online intorno a una parola chiave strategica per la tua attività permetterà di intercettare tutti quegli utenti che, su Google o su altri motori di ricerca, stanno cercando quella keyword. Questi utenti scopriranno il tuo articolo, lo leggeranno, e se sarai stato capace di proporre soluzioni per le loro necessità, acquisteranno più che volentieri i tuoi prodotti o servizi.

Il segreto sta nello scrivere bene, seguendo alcuni suggerimenti che ti aiuteranno a catturare l’attenzione dei lettori e a posizionare il tuo articolo tra i primi risultati di Google, così che gli utenti che cercano la keyword di riferimento possano trovare subito il tuo blog. Ecco dieci consigli per scrivere articoli infallibili: pronto per cominciare? Ecco cosa vediamo:

 

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#01 Come scegliere l’argomento da trattare

 

Per scegliere l’argomento migliore da trattare ti consiglio di partire dai tuoi obiettivi: quali sono i prodotti o i servizi che vuoi spingere di più? Cosa ti preme maggiormente far sapere agli utenti della tua azienda? Inizia scrivendo un elenco di queste idee: avrai in questo modo una prima lista di argomenti da trattare.

Partendo da questa lista, cerca di pensare a curiosità e aneddoti che possano arricchire e rendere stuzzicanti gli argomenti trattati: cerca nella storia della tua azienda, ispirati alle mode del momento, cavalca l’onda di ricorrenze o avvenimenti particolari che possano dare una luce originale ai tuoi articoli. Insomma, costruisci delle storie intorno agli argomenti che hai elencato: al termine di questo processo creativo avrai un elenco di temi già definiti da cui partire per scrivere gli articoli del blog.

Potrai quindi creare un vero e proprio piano editoriale: costruisci un calendario in cui sono distribuiti gli argomenti da trattare, cercando di alternare tematiche sempre diverse in modo da rendere il più vario possibile il tuo blog. Se vuoi, prendi spunto da un articolo che ho scritto pochi mesi fa, in cui sono approfonditi tutti i segreti per creare un piano editoriale per blog originale.

 

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#02 Cerca la parola chiave migliore e le keyword correlate

 

Una volta scelto l’argomento per scrivere il tuo articolo, il passo successivo da compiere è la scelta della parola chiave migliore attorno a cui strutturarlo.

 

Ma cosa sono le parole chiave (o keyword) e perché sono così importanti? Le keyword sono le parole che gli utenti utilizzano per compiere le proprie ricerche sui motori di ricerca, come Google. Se sono un tennista e voglio cercare informazioni online riguardo alle scarpe per il mio sport, aprirò Google e scriverò “scarpe da tennis”: questa è una classica keyword. Google mi suggerirà un elenco di pagine attinenti alla keyword che ho cercato, e la mia tendenza sarà quella di aprire i primi risultati, soprattutto quelli con un titolo o una descrizione più in tema con le mie intenzioni di ricerca. Ecco perché le parole chiave sono così importanti: distribuire una keyword nel testo può aiutare in modo considerevole l’articolo che sto scrivendo a posizionarsi nei primi suggerimenti di Google.

 


Vediamo come scegliere la keyword giusta. Parti dall’argomento che hai scelto per quell’articolo, e inizia a pensare a una parola chiave che lo descriva correttamente: se voglio scrivere un articolo su un nuovo modello di scarpe da tennis nere che la mia azienda lancerà a breve, la keyword sarà semplicemente “scarpe da tennis nere”. Posso anche andare più nello specifico: le scarpe che venderò sono solo da uomo? Allora la keyword sarà “scarpe da tennis nere da uomo”. Tra brevissimo vedremo cosa si perde e cosa si guadagna restando più sul generico o, viceversa, scendendo nello specifico.

Quando scegli una keyword tieni sempre conto del numero di volte che viene cercata ogni mese: per controllare questo parametro, uno strumento utilissimo è Google Ad Planner, un tool gratuito che richiede soltanto la registrazione. In linea di massima, è meglio scegliere keyword che hanno un alto numero di ricerche. Ma non è sempre detto: le keyword generiche sono infatti più cercate, ma è più difficile posizionarsi con queste parole chiave; inoltre, non è detto che chi cerca “scarpe da tennis” sia interessato ai modelli neri: molti utenti quindi potrebbero ignorare il tuo articolo. Le keyword più specifiche, dette anche Long Tail Keywords, hanno viceversa meno ricerche, ma anche meno concorrenza; in più, sono associate a un’intenzione di ricerca più forteda parte degli utenti: chi cerca “scarpe da tennis nere” vuole proprio quel colore, quindi più facilmente leggerà il tuo articolo e comprerà i tuoi prodotti. Il mio consiglio è di puntare senza paura su queste parole chiave, quando hanno poca concorrenza e l’argomento si presta!

 

Naturalmente, evita le keyword con zero ricerche mensili. Se la parola chiave che hai scelto è una di queste, cerca un sinonimo che abbia performance migliori. Un ultimo consiglio: stendi una lista anche di parole chiave correlate e sinonimi della keyword che hai scelto: distribuire queste parole nel testo dell’articolo può aiutare considerevolmente il suo posizionamento.

 

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#03 Organizza il testo in modo chiaro e ordinato

 

Argomento e keyword scelte: per scrivere un articolo online di qualità hai già tutti gli ingredienti fondamentali. Non ti resta che unirli nel modo migliore. Prenditi una pausa e raccogli le idee, pensando a come strutturare al meglio il testo: sia gli utenti che i motori di ricerca adorano l’ordine e la chiarezza. Ecco i miei suggerimenti:

  • Assegna un titolo all’articolo: il titolo principale dovrebbe includere la keyword di riferimento ed essere breve e incisivo, anche se dal punto di vista SEO la sua lunghezza non è rilevante. La cosa fondamentale è che sia codificato come H1 nel codice HTML della pagina e che, in quanto H1, sia unico.

  • Dividi il testo in paragrafi: l’ordine aiuta la comprensione e facilita la lettura, rendendo meno probabile che il lettore interrompa la lettura dell’articolo. Assegna a ogni paragrafo un sottotitolo, codificandolo nel codice HTML come H2.

  • Utilizza di frequente elenchi puntati e numerati: piacciono molto ai lettori e rendono il testo più fluido.

  • Formatta il testo dove necessario: utilizza corsivi e grassetti per sottolineare i concetti più importanti. In ottica SEO è buona cosa evidenziare in grassetto la keyword di riferimento o le sue componenti, ad esempio la parola “scarpe” e la parola “tennis” quando appaiono isolate nel testo.

 

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#04 Cura la semantica del testo: la keyword density

 

Come ti ho anticipato poco fa, per aiutare il posizionamento dell’articolo nelle prime pagine dei motori di ricerca è importante distribuire la parola chiave e le keyword correlate qua e là nel testo. Ma quante volte va ripetuta la keyword di riferimento?

 

Il rapporto tra il numero di volte che una keyword compare nel testo e la quantità complessiva di parole è noto come keyword density. Il suo valore ottimale è ancora tema di dibattito tra i SEO Expert di tutto il mondo, con chi ritiene che sia un parametro irrilevante e chi indica valori molto alti come scelta ottimale. Il mio consiglio è distribuire la keyword in modo naturale nel testo, senza forzature, cercando di toccare tutto il campo semantico intorno ad essa. Ripetila qualche volta senza esagerare: una keyword density troppo alta è nota come keyword stuffing e viene penalizzata da Google.

 

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#05 Lunghezza ideale e originalità del testo

 

Fin qui tutto ok. Ma quanto deve essere lungo il testo?

 

Il consiglio di base viene dal buon senso e suggerisce che il testo sia lungo quanto serve a descrivere in modo chiaro e convincente quello che ti preme comunicare. Un articolo troppo lungo può risultare noioso, ma viceversa uno eccessivamente breve potrebbe essere vago e poco dettagliato: trova la giusta misura per ciò che stai scrivendo! A Google piacciono generalmente testi lunghi e ricchi di informazioni, quindi ti suggerisco di non usare meno di 400-500 parole per scrivere i tuoi articoli online. Se l’argomento lo richiede, non avere paura a spingerti anche molto oltre questo numero, cercando sempre di non annoiare.

 

Più importante della lunghezza è l’originalità del testo, parola magica che ti renderà interessante sia agli occhi dei lettori che dei motori di ricerca. Evita assolutamente di copiare il testo da altri siti o da pagine del tuo stesso sito, e cerca di renderlo più utile e interessante possibile per chi legge. Se proprio devi trarre alcune informazioni da altre risorse online, non copiarle spudoratamente ma rivedile per renderle adatte al tuo articolo. Esistono alcuni tool online gratuiti che ti permettono di capire il grado di originalità del testo e verificare che non ripeta le informazioni di altri siti: un esempio è Plagtracker.

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#06 Inserisci immagini belle, video e documenti allegati

 

Le immagini: elemento importantissimo per scrivere articoli online piacevoli ed efficaci. Inserisci delle belle immagini qua e là nel testo: catturano l’attenzione, gratificano l’occhio e concedono piccole pause nella lettura. Gli utenti amano tantissimo le immagini, ma non esagerare: metterne troppe rende il testo difficile da seguire e può persino portare Google a penalizzarti, poiché l’eccesso di immagini è una caratteristica tipica dei siti di spam. La regola d’oro è: meglio poche ma buone, ogni due o tre paragrafi. Un’ottima soluzione è creare una galleria di immagini al termine dell’articolo.

 

Riduci le dimensioni delle immagini in modo che non rallentino il caricamento della pagina: un buono strumento per ridurre il peso delle immagini senza comprometterne la qualità è, per esempio, Kraken.io.

 

Suggerimento per il posizionamento su Google: nel caricare l’immagine principale rinominala utilizzando la keyword di riferimento, separando le parole con dei trattini (ad esempio: scarpe-da-tennis). All’interno del tag immagine nel codice HTML, inserisci l’attributo del testo alternativo usando come valore sempre la keyword separata da trattini.

 

I video: piacciono tantissimo e possono aiutare l’articolo a posizionarsi nella sezione Video di Google, quindi ti consiglio di inserirne almeno uno nel testo, se ne hai di buona qualità. Quando carichi un video, adotta accorgimenti simili a quelli delle immagini: riducine il peso in modo da non affaticare il caricamento della pagina e assegnagli un titolo che includa la keyword di riferimento.

 

Come probabilmente sai già, YouTube è un canale di proprietà di Google e, quindi, il suo utilizzo aiuterà sicuramente il posizionamento del tuo sito. Quindi utilizza questo Social senza paura per caricare i tuoi video!

 

I documenti: anche allegare dei documenti PDF in calce all’articolo è un’ottima mossa. I documenti rendono il testo più ricco e completo, oltre a dare la possibilità che l’allegato stesso si posizioni su Google, soprattutto se scritto con le keyword giuste e tutti gli accorgimenti che ti sto dando per scrivere articoli online performanti.

 

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#08 Concludi con una call to action accattivante

 

A questo punto hai quasi finito di scrivere il testo: manca solo la chiusura che, naturalmente, deve essere in bellezza. Concludi il tuo articolo con una call to action stimolante ed efficace, che inviti l’utente a scoprire i prodotti o i servizi dell’azienda. Una call to action deve essere breve, sintetica, attirare l’attenzione con colori che risaltino sul resto della pagina e un carattere più grande. È sicuramente l’elemento più importante dell’articolo per ottenere conversioni: dedicaci quindi una cura particolare!

 

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#09 Ottimizza il codice in ottica SEO

 

Adesso che il testo è concluso, è il momento di passare ad alcuni accorgimenti che possano aiutare il suo posizionamento sui motori di ricerca. Lo step più importante in questo senso è aggiungere alcuni elementi importantissimi nell’head del codice HTML, i cosiddetti Metatag:

  • METATITLE: il metatitle è il titolo della pagina che appare nei risultati di ricerca. Il metatitle deve contenere la keyword di riferimento il più possibile all’inizio del testo, e non superare i 50-60 caratteri: oltre questa soglia, infatti, rischia di essere tagliato. Scrivi un titolo diverso per ogni articolo: Google non apprezza titoli duplicati.

  • METADESCRIPTION: la metadescription è la descrizione della pagina, anche questa in bella vista sui motori di ricerca. È una sorta di sintesi che permette agli utenti di capire di cosa parla la pagina. Per questa descrizione valgono suggerimenti simili a quelli che ti ho dato per il metatitle: cita la keyword di riferimento una o due volte, in particolare all’inizio del testo, e scrivi una descrizione differente per ogni articolo. Recentemente (dicembre 2017) Google ha aumentato il numero di caratteri visualizzabili per questo metatag, portandoli fino ad un massimo di 250. Il consiglio è comunque di mantenersi su cifre leggermente inferiori, quindi tra i 180 e i 230 caratteri.

  • METAKEYWORDS: sembra che ultimamente l’importanza di questo tag sia passata in secondo piano. In ogni caso, aggiungerlo non fa male a nessuno: indica in questo luogo le parole chiave di riferimento del tuo articolo.

 

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#10 Condividi e spingi l’articolo!

 

Ultimo step: rendi il tuo articolo il più visibile possibile!

 

Inizia a condividerlo sui Social, creando post brevi e accattivanti che invitino i tuoi fan a visitare il sito per leggere l’articolo. Anche se Google Plus non è un canale molto frequentato, creare post su questo Social aiuterà il tuo testo nel suo posizionamento sul motore di ricerca. Come ti ho già suggerito, usa YouTube per i tuoi video!

 

Dedica uno spazio di primo piano all’articolo sul tuo sito, in modo che chi lo visita possa scoprirlo velocemente. Infine, inseriscilo nelle newsletter che mandi ai tuoi iscritti.

 

Ricorda che maggiore sarà il traffico verso il tuo articolo, maggiore sarà la spinta che i motori di ricerca daranno non solo all’articolo, ma al tuo intero sito. Il traffico è infatti uno degli elementi che aiuta Google a capire se un sito è autorevole o meno.

 

 

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