Campagna AdWords: ottimizzare le performance dalla A alla Z (prima parte)

image Campagna AdWords: ottimizzare le performance dalla A alla Z (prima parte)
Hai attivato campagne pubblicitarie su Google e cerchi qualche piccolo segreto per migliorare i risultati? Scopri il nostro alfabeto delle performance!

Ottimizzare le campagne Google AdWords è un lavoro che richiede pazienza, dedizione, impegno e grande precisione. Le tecniche che si possono utilizzare sulla piattaforma pubblicitaria pay per click sono diverse e conoscerne il funzionamento significa acquisire una marcia in più per avere campagne sempre più performanti.

In questo senso, ti presento in questo articolo l’alfabeto delle performance di Yourbiz. Un super listone preparato dai nostri esperti pay per click che contiene trucchi e segreti per ottimizzare una campagna pubblicitaria AdWords.

A: Annunci

Il nostro alfabeto non può che partire dal cuore della piattaforma pubblicitaria Google AdWords, gli annunci. Per ottimizzare le performance, sfruttando al massimo i 25 caratteri del titolo e i 70 caratteri di descrizione, ti fornisco cinque piccoli suggerimenti:

  • sperimenta domande e call to action sorprendenti nel titolo del tuo annuncio (es: “Hai Provato Di Tutto?” o “Questo Non l’Hai Previsto”) per aumentare il click through rate;
  • utilizza la stringa {KeyWord} nel titolo o nella descrizione degli annunci per replicare dinamicamente nella tua pubblicità il termine di ricerca esatto dell’utente;
  • prova ad utilizzare un conto alla rovescia con la funzione {=COUNTDOWN} in occasione di particolari eventi, festività o sconti (per esempio, per creare aspettativa sull’inizio dei saldi);
  • seleziona nelle impostazioni delle campagna l’opzione di rotazione uniforme degli annunci per 90 giorni, così da poter verificare con esattezza la performance delle diverse varianti;
  • prova ad includere prezzi, disponibilità e scontistiche direttamente nella descrizione di una variante di annuncio.

B: Budget

Nella definizione del budget, è fondamentale prendere in considerazione il volume di traffico sulle proprie keyword e il loro costo per clic. In questo modo, eviti di limitare la tua campagna AdWords e, di converso, eviti di preventivare un budget troppo elevato. Puoi utilizzare lo Strumento di Pianificazione delle Parole Chiave per questo scopo.

Blog aziendale mediocre o di successo?

C: Costo per clic

Il costo per clic associato ad ogni parola chiave non deve essere necessariamente tale da fare apparire in prima pagina la tua pubblicità. Questo è certamente importante per le keyword che performano di più, ma – al contrario – potrebbe essere una buona tattica far comparire in seconda pagina il tuo annuncio per parole chiave meno strategiche. In questo modo, solo l’utente altamente interessato e scrupoloso troverà il tuo annuncio. Pensaci!

D: Display

Sperimenta campagne sulla rete display, associandole ai tuoi annunci sulla rete di ricerca. Questa tipologia di campagne AdWords è più difficile da ottimizzare, ma può portare enormi risultati. Ecco tre suggerimenti dai nostri esperti per iniziare:

  • parti utilizzando i dati di Google Analytics per proporre la tua pubblicità agli utenti che hanno già visitato il tuo sito web, utilizzando la modalità remarketing;
  • scegli siti web fortemente attinenti al tuo business e al tuo target di riferimento, indicandoli come posizionamenti gestiti nei quali far comparire i tuoi annunci;
  • utilizza gli annunci HTML5 generati automaticamente dalla piattaforma AdWords e alternali con annunci di testo: molti siti web sulla rete display ospitano pubblicità testuale.

E: E-mail

Puoi caricare le tue e-mail direttamente nella libreria condivisa di Google AdWords, creando un segmento di pubblico altamente qualificato. A questi utenti puoi direzionare la pubblicità su Gmail e su YouTube. Inoltre, puoi aggiustare l’offerta sulla rete di ricerca, dichiarando di poter spendere di più per un clic di un utente del quale possiedi la mail.

customer match

F: Funzioni automatiche

Se gestisci una campagna molto complessa, puoi utilizzare degli script molto semplici per automatizzare alcune operazioni. Ne trovi diversi a disposizione online, oppure puoi personalizzarli con un po’ di conoscenza di sviluppo. Puoi, per esempio, aggiustare in automatico le offerte CPC, il budget, i posizionamenti sulla rete display a seconda di particolari condizioni (es: frequenza di rimbalzo alta sulla pagina di destinazione).

G: Gruppi di annunci

Uno dei tre elementi cardine della campagna AdWords, insieme ad annunci e pagine di destinazione, è il gruppo di annunci. Ti propongo quattro suggerimenti per ottimizzare il raggruppamento di annunci:

  • cerca un livello di granularità tale da offrire la massima personalizzazione al tuo target di riferimento, dividendo le tue keyword per gruppi semantici;
  • allo stesso tempo, però, non esagerare con la granularità: potresti trovare difficoltà di gestione e ottimizzazione, dovute al fatto che non avrai sufficienti dati all’interno di ogni gruppo di annunci;
  • utilizza almeno tre varianti di annuncio per ogni gruppo di annunci, per verificare l’approccio che porta più risultati;
  • arricchisci gli annunci con estensioni sitelink, callout e structured snippet.

H: Home page

Pochi inserzionisti la utilizzano, ma la home page del tuo account Google AdWords è uno strumento utilissimo per tenere sott’occhio tutti gli elementi determinanti della tua campagna. Puoi personalizzare le diverse dashboard e tenere monitorate parole chiave, offerte, annunci e conversioni in un solo sguardo!

Grafico Rendimenti

I: Idee

Non dimenticare di guardare con attenzione la campanellina in alto a destra nella piattaforma di Google AdWords. Oltre a segnalarti errori e imprecisioni nella tua campagna, Google ti fornisce con degli alert una serie di idee per arricchire le performance pubblicitarie. Le idee possono riguardare sia nuove parole chiave che ottimizzazione di offerte, costi e budget.

J: Javascript

Utilizzare i tag Javascript di monitoraggio forniti da Google all’interno del tuo sito web danno una grossa mano per ottimizzare la tua campagna. Il tag di Google Analytics permette di arricchire le informazioni di AdWords, oltreché di utilizzare la funzione remarketing. Il Javascript di Monitoraggio delle Conversioni, invece, permette di monitorare gli obiettivi della tua campagna, permettendoti di identificare annunci e parole chiave vincenti.

K: Keyword

Le parole chiave sono il motore delle campagne sulla rete di ricerca Google AdWords. Ci sono centinaia di trucchi e segreti per ottimizzare le keyword. Qui te ne propongo cinque fondamentali:

  • utilizza lo Strumento Pianificatore delle Parole Chiave per trovare idee, volumi di ricerca e suggerimenti sul costo per clic da assegnare ad ogni keyword;
  • utilizza con attenzione i modificatori delle parole chiave per distinguere le offerte CPC e per evitare di attivare i tuoi annunci con keyword correlate che non sono utili per il tuo business;
  • seleziona le parole chiave a corrispondenza inversa e inseriscile a livello di campagna e di gruppo di annunci (per esempio, escludi sempre “gratis” e “usato”);
  • controlla almeno ogni 15 giorni i termini di ricerca che attivano la campagna e rimuovi quelli che non sono attinenti, “promuovendo” invece quelli che hanno ottime performance;
  • prova a isolare le parole chiave più performanti in un gruppo di annunci specifico o addirittura in una campagna specifica, per ottimizzare il costo per clic e il budget assegnato.


parole chiave

L: Lavora, lavora, lavora!

Per ottimizzare le campagne AdWords, il suggerimento più spassionato… è quello di lavorare con costanza e dedizione alle tue pubblicità. Solo ragionando giorno per giorno sul tuo progetto e sui tuoi dati, potrai trovare gli elementi che necessitano di una maggiore ottimizzazione. E, di conseguenza, ottenere risultati sempre migliori.

 

LEGGI LA SECONDA PARTE – CAMPAGNA ADWORDS: DALLA M ALLA Z

 

Vuoi ottimizzare la tua campagna di Google AdWords?
Hai bisogno di qualche suggerimento e informazione ulteriore?

Contattaci senza impegno per ottenere più informazioni!

A presto,
Giorgio Nicoli

Iscriviti alla nostra newsletter per non perdere i prossimi articoli!

Lascia un commento

Vuoi restare aggiornato sulle novità che pubblichiamo?
X
Facciamo qualcosa di grande insieme
image description